Quando si cede uno stock di abbigliamento, la prima domanda è quanto vale davvero.
La valutazione non è un calcolo fisso. È un’analisi di ciò che rende la merce ricollocabile. Qui ci sono i cinque elementi che pesano sull’offerta. Due stock apparentemente simili possono valere in modo molto diverso.
L’obiettivo è un’offerta aderente al valore attuale dell’invenduto, con il ritiro dell’intero lotto in un unico passaggio.
Assortimento
È spesso il fattore più sottovalutato. Un lotto ha valore quando è coerente e ha un’identità commerciale chiara.
Significa poter dire che cosa contiene e a chi si può proporre, senza dover ricostruire il lotto pezzo per pezzo.
- preferiamo assortimenti integri, con taglie e colori ancora presenti in quantità utili, non pochi pezzi sparsi o taglie monche;
- la merce esposta e ordinata si legge meglio di quella ammassata negli scatoloni, e questo incide sulla valutazione.
Un lotto chiaro permette di capire subito il canale di rivendita, e questo aumenta il valore percepito.
Stato e stagionalità
La commerciabilità è il primo parametro. La merce si distingue per condizioni e attualità.
- Nuova, con etichette: articoli mai venduti, in stato impeccabile. È la condizione che ottiene la valutazione più alta;
- fuori stagione o datata: capi che non sono delle ultime due stagioni, o merce stagionale nel momento sbagliato (per esempio i costumi in inverno). Vale meno, per il tempo e i costi di stoccaggio prima della rivendita. A parità di segmento, l’inverno vale spesso più dell’estate, per tessuti e lavorazioni;
- con difetti: va indicata la percentuale, altrimenti il difettato pesa sull’intero lotto. Non acquistiamo merce usata né capi provenienti da privati.
Quantità
La logistica incide sul prezzo per capo. I lotti più grandi permettono di ottimizzare trasporto e costi fissi, e in genere ottengono più interesse.
I lotti piccoli hanno di solito un’offerta più bassa in proporzione, salvo nicchie di valore o articoli molto richiesti. Per le normali rimanenze di un negozio, sotto circa 500/600 pezzi il valore commerciale spesso non basta. Il dettaglio è in Cosa compriamo.
Marchio e segmento
La notorietà del marchio influenza la domanda futura.
- i marchi noti e stabili hanno una domanda più continua e possono ottenere offerte migliori;
- pronto moda e fast fashion variano molto, perché le tendenze cambiano in fretta;
- conta anche il settore — sportswear, casual, elegante, bambino — perché indica se il lotto ha un canale di rivendita.
Luogo del ritiro
La posizione incide sui costi di trasporto. Anche eventuali limiti di rivendita, per esempio il divieto di rivendere nella stessa zona, possono abbassare la valutazione, perché riducono il mercato su cui ricollocare la merce.
Ci sono poi altri elementi che possono incidere sulla valutazione, soprattutto quando lo stock è più articolato.
La provenienza dello stock
Non è il luogo sulla carta. È il canale da cui il lotto nasce: negozio, showroom, azienda, distributore o cessazione di attività.
Dal negozio o dallo showroom arriva di solito l’invenduto di una o più stagioni. Circa 400 pezzi su due stagioni spesso vuol dire pochi modelli e taglie incomplete. Dall’azienda o dal distributore, a parità di pezzi, arrivano più spesso esuberi, ordini annullati o cambi di collezione: pochi modelli, assortimenti più regolari.
Quanto è facile ricollocare lo stock
Un capo può essere buono e restare difficile da vendere, se non entra nei canali che abbiamo. Non acquistiamo tutto: trattiamo stock di abbigliamento e, insieme, calzature, borse, accessori moda e biancheria per la casa.
La valutazione viene fatta sull’intero stock: non acquistiamo soltanto una parte dei capi o i modelli più interessanti. Se il lotto è compatibile, la stima si chiude con la visita. Il percorso è in Come funziona; le categorie, in Cosa compriamo.
Domande frequenti
Posso richiedere una valutazione anche se non conosco il valore di acquisto della merce?
Sì. Il valore di acquisto originario può essere utile, ma non è indispensabile per effettuare una prima analisi della commerciabilità dello stock.
Uno stock composto da più categorie di prodotti è più difficile da valutare?
Non necessariamente. Tuttavia la presenza di categorie molto diverse tra loro richiede spesso un’analisi più approfondita delle possibilità di vendita e dei canali di distribuzione disponibili.
Quanto tempo serve per una valutazione preliminare?
Non esiste una tempistica uguale per tutti i casi. In generale, più complete sono le informazioni e le fotografie fornite, più rapidamente è possibile effettuare una prima analisi dello stock.
La valutazione preliminare corrisponde a un’offerta di acquisto?
No. Una valutazione preliminare serve a comprendere il potenziale interesse commerciale dello stock e non rappresenta automaticamente una proposta economica.