Stock dai negozi di abbigliamento – cosa compriamo

Stoccare abbigliamento dai negozianti è molto diverso dall’acquistare stock dalle aziende produttrici.
Spesso il negozio pur disponendo di poca rimanenza, cerca un’alternativa al doverla riproporre alla propria clientela nei saldi di fine stagione. In realtà lo stock, per sua natura, assume una connotazione differente, quasi mai assimilabile ad uno sconto, di qualunque natura, sul prezzo di vendita.
Negli scorsi anni c’era tra gli stockisti, anche chi offriva una percentuale dal prezzo di listino (per i marchi più importanti ), per poi collocarla in negozi specializzati, ora il valore della merce invenduta se poca e disassortita è modesto e anche tra gli addetti al settore è cambiato il modo di lavorare.

Spesso ci contattano negozianti che hanno meno di 200 pezzi di rimanenza e cercano di realizzare cifre anche abbastanza importanti, basandosi appunto sul prezzo di vendita per applicare una percentuale di sconto.

Per chi lavora in questo campo (degli stock) da oltre 40 anni, spesso questi prodotti vengono visti solo come “avanzi” delle vendite di qualcun altro e quindi non viene spesso neanche intavolata una trattativa.

Lo stock, lo diciamo sempre, è da considerarsi come l’ultima soluzione, le vendite regolari delle merci devono essere gestite affinché la rimanenza possa essere eliminata quando non più interessante per la clientela del negozio. Da un lato per il negoziante, tenere della merce in magazzino può portare via spazio, dall’altro minore è la rotazione, maggiore è la svalutazione. Anche il conto economico studiato in economia palesa questa legge.

 

Uno “stock” quindi può definirsi tale quando si arriva ad avere più di 500 pezzi invenduti e generalmente per un negozio di piccole dimensioni una quantità del genere rappresenta le rimanenze di magazzino della stagione in corso e quella di 1 / 2 anni precedenti.
A questo punto, indipendentemente dagli assortimenti, si offre allo stockista un mix di articoli che rappresentano il target di vendita del negozio che  sarà più interessante per il compratore soprattutto se egli dispone di altri articoli coerenti da abbinarci.

Poiché nella vendita al dettaglio fare rimanenza è normale ma spesso i negozianti non hanno idea di come ragionano gli stockisti, proponiamo un caso pratico per spiegare meglio il meccanismo:

supponiamo che un negoziante abbia 500 pezzi senza taglie e di diverse stagioni (consideriamo per comodità gli ultimi 2 o 3 anni), sappiamo già che una buona parte (circa il 35%) sarà merce che da sola non sarà più interessante per gli acquirenti (a meno che non si possa mettere assieme ad altra merce simile, ma questo è un “problema” dello stockista).
Pertanto il negoziante dovrà pensare di realizzare sul rimanente 65% di merce commerciabile, che rappresenta cioè il vero valore per uno stockista di abbigliamento.

Fatte queste considerazioni, sui 500 pezzi considerati all’inizio, la vera trattativa sarà fatta su circa 320 pezzi, che sono un quantitativo molto esiguo considerando le spese per raggiungere il negoziante, il caricamento della merce e il flusso di cassa in uscita per lo stockista (negli stock non si paga mai a 30 o 60 giorni).

Ecco spiegato perché è molto difficile riuscire a trovare una accordo con lo stockista per 500 pezzi se il prezzo proposto dal negoziante non è quello del realizzo, anche perché solitamente lo stockista vende a prezzi estremamente convenienti per massimizzare il ricavo.

 

In conclusione: la nostra società non esclude in assoluto quantitativi di 500/600 pezzi, ma statisticamente è molto improbabile che si riesca a concludere l’affare per quantitativi inferiori ai 1000/1500 capi, o quando gli articoli offerti non sono simili al nostro target di riferimento.

Ciò rappresenta una maggiore facilità nella negoziazione in ingombranti nel magazzino e invendibili anche nelle svendite di fine stagione. Ormai il venditore stanco di riproporle inutilmente e sarà lieto di disfarsene: solo a quel punto si avrà uno stock più facile da gestire e più remunerativo su un canale alternativo di vendita.

 

Se vuoi sapere se il tuo quantitativo di merce può essere di nostro interesse, scrivi a info@www.stock-abbigliamento.it e valuteremo ciò che vuoi proporci.

 

Lo staff